Il Castello di Saint-Pierre è situato nell'omonimo paese a 8 km da Aosta, in direzione Courmayeur; arrivando con l'autostrada A5 l'uscita è quella corrispondente a "Aosta ovest - Saint Pierre". L'edificio è ben visibile in quanto posto su un promontorio; si può giungere in auto fino al piazzale sottostante che è dotato di parcheggio. Per i pullman è invece necessario utilizzare altri parcheggi come ad esempio l'area sterrata nei pressi dell'azienda Cofruits. Si accede al castello percorrendo a piedi una breve rampa.
Attualmente il Museo è chiuso per interventi di restauro e risanamento conservativo oltre che per il riallestimento museale. Per il Castello e il Museo Regionale di Scienze Naturali, ospitato al suo interno, è arrivato il momento di avviare gli interventi di restauro conservativo e messa in sicurezza del monumento architettonico e, in una fase successiva, di rinnovo dell'allestimento museale. Sono state completate le complesse e delicate operazioni di imballaggio e trasferimento di:
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Indirizzo:
Museo Regionale di Scienze Naturali
Loc. Tache - Castello di Saint-Pierre
11010 Saint-Pierre (AO)
Uffici: Via Esperanto, 2 11100 Aosta
Tel. e fax 0165 306323
info@museoscienze.it
Tra le testimonianze più significative del passato feudale, i castelli medioevali costituiscono vere pagine di storia sociale, oltre che talvolta modelli di pregevole architettura militare. Fulcri di vita che fu insieme pubblica e privata, tali manieri sorsero con funzione di rifugio, divennero poi sontuose abitazioni e sono oggi simboli di un antico potere che le loro nuove destinazioni d'uso non riescono del tutto a nascondere.
Il Castello di Saint-Pierre, che prende il nome dai primi proprietari i De Sancto Petro, che esisteva già alla fine del XII secolo (è infatti citato in un documento del 1191), venne in parte ceduto nel secolo successivo ai signori di Quart. Nel 1321 un'altra porzione andò al duca di Savoia e nel 1405 tale cosignoria si estese anche alla famiglia Challant. I Roncas, che ne acquisirono l'intera proprietà all'inizio del Seicento, lo ampliarono.
L'attuale edificio comprende porzioni costruite in tempi diversi, secondo le esigenze e le possibilità dei differenti proprietari come testimonia una pianta del 1686 che indica delle costruzioni anche in corrispondenza dell'attuale giardino. Le diverse fasi costruttive non risultano sempre evidenti anche perché nel 1873, con l'ultimo proprietario, il barone Emanuele Bollati, il castello conobbe profonde trasformazioni, delle quali fu responsabile l'architetto Camillo Boggio. Egli, seguendo la cultura del restauro trasformativo della sua epoca, avviò un'operazione di rinnovo secondo le proprie personali inclinazioni estetiche denunciando una visione tra il romantico ed il decadente; tra l'altro aggiunse al mastio le quattro torrette angolari che non hanno però riscontro nell'architettura medioevale valdostana e hanno pertanto solo finalità decorativa.
L'intervento ottocentesco contribuì innegabilmente a formare l'immagine attuale del monumento che, pur se non completamente autentica, non manca di sorprendere ed incuriosire anche il turista più frettoloso. Il castello è attualmente proprietà del Comune di Saint-Pierre.
Il Museo Regionale di Scienze Naturali della Valle d’Aosta è stato inaugurato ufficialmente ed aperto
al pubblico il 1° giugno 1985, ma le sue origini risalgono a molti anni prima: nacque infatti nel 1905
come museo privato della Société de la Flore Valdôtaine.
Sostenitore e primo conservatore fu il canonico P. L. Vescoz, coadiuvato da altri naturalisti come l’abate
J. Henry, presidente della società scientifica per ben un quarantennio ed il botanico L. Vaccari. Le
cronache dell’epoca parlano di un’esposizione non grandissima, ma apprezzata dai visitatori come dalla stampa.
Il Museo trovò nel tempo collocazione in sedi diverse. Nel 1934 la Société de la Flore Valdôtaine, non
trovandosi in condizioni economiche tali da permetterle di affittare nuovi locali, e certo non appoggiata
dal regime fascista, dovette cedere le raccolte alla Scuola Militare Alpina di Aosta che le ospitò per quasi
quarant’anni in alcune sale del Castello Duca degli Abruzzi. Nel 1971, un gruppo di naturalisti e di
appassionati della Société de la Flore Valdôtaine si pose come obiettivo la ricostituzione del Museo.
Il 2 giugno 1975 il rinato Museo fu inaugurato nella sua nuova sede, presso la ex cappella di St. Laurent,
posta nel cuore di Aosta di fronte alla monumentale Collegiata di Sant’Orso.
Purtroppo dopo due sole stagioni di apertura, gli scavi archeologici intrapresi sotto la cappella costrinsero
il Museo a traslocare ancora una volta. Fortunatamente il Comune di Saint Pierre offrì la disponibilità dei
locali nel pittoresco Castello.
A partire dal 2008 ha preso avvio un importante processo di riqualificazione dell'edificio storico e del museo stesso grazie alla decisione dell'Amministrazione regionale di erogare un cospicuo finanziamento per la realizzazione di interventi di restauro e risanamento conservativo nonché per il riallestimento museale pertanto le sale espositive sono chiuse al pubblico.
Il nuovo progetto museografico si articola su un binomio originale e unico: il castello (bene storico- architettonico) e il museo (bene naturalistico) al fine di coinvolgere, emozionare, comunicare a diverse categorie di pubblico contenuti e messaggi proposti con rigore scientifico e selezionati privilegiando le peculiarità del territorio valdostano. Scopo della visita è, dunque, quello di trasmettere concetti e informazioni chiave allo scopo di raccontare la storia naturale della Valle d'Aosta, e in particolare la sua ricchezza biologica e ambientale, anche rispetto ad altre zone alpine.
Il percorso espositivo coniuga la valorizzazione delle collezioni del Museo con la presenza di allestimenti in linea con le esperienze espressive e tecnologiche della più avanzata museologia.