Attività
Progetti
VDA Nature Metro
(DGR 1162, 20 aprile 2010)
un progetto di valorizzazione sostenibile delle aree naturali protette e dei siti della rete ecologica europea Natura 2000.
Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità e stimolato le autorità ad intraprendere nuove misure per salvaguardare la diversità della vita sulla terra.
La Regione autonoma Valle d’Aosta ha promosso, tramite il Servizio aree protette e gli enti presenti sul territorio, una serie di iniziative per favorire la conoscenza dell’ambiente naturale.
L’azione più rilevante è l’avvio di “VdA Nature Métro”, un progetto cofinanziato dall’Unione europea, dallo Stato e dalla Regione, nell’ambito del Programma operativo Competitività regionale 2007/13, finalizzato a promuovere la valorizzazione e la fruizione turistica consapevole delle aree naturali protette del territorio regionale. Il progetto prevede il coinvolgimento degli operatori economici presenti sul territorio per la definizione di un’immagine unitaria dell'ingente patrimonio naturalistico valdostano che ne promuova una valorizzazione economica nel rispetto delle esigenze di tutela.
Nell'ambito di tale progetto è stata siglata una convenzione tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e l'Ente Museo Regionale di Scienze Naturali, per la creazione dell'Osservatorio regionale della biodiversità e per le iniziative di informazione e sensibilizzazione didattica e divulgativa.
L'Osservatorio ha lo scopo di promuovere azioni di monitoraggio degli habitat e delle specie e il potenziamento delle conoscenze, anche tramite la creazione e l’implementazione di un di sistema di banche dati naturalistiche a supporto della gestione delle aree regionali ad alta valenza naturalistica, ma anche a disposizione dell’utenza che voglia documentarsi su tale patrimonio.
VDA Nature Metro - Didattica
Quando la biodiversità entra in classe
Nell'ambito del progetto denominato “VdA Nature Métro” (DGR 1162/2010) il Museo Regionale di Scienze Naturali promuove, presso le classi dei diversi ordini scolastici, la conoscenza del patrimonio naturalistico delle aree naturali protette della Valle d'Aosta attraverso la proposta di 3 progetti didattici sperimentali.
Per i più piccoli:
LA VALIGIA DELLE MERAVIGLIE: un viaggio alla scoperta della biodiversità
Nell'ambito di questo progetto rivolto agli alunni della scuola dell'infanzia e alle classi 1e e 2e della scuola primaria, due personaggi immaginari accompagneranno gli alunni alla scoperta delle meraviglie della natura, presentando loro gli “attrezzi” del ricercatore (lenti, binocoli, bussola, metro, trappole fotografiche, …) e i “souvenirs” raccolti durante il loro ultimo viaggio (calchi di impronte, erbari, tracce, …). Durante le attività sul campo i bambini diventeranno a loro volta esploratori di biodiversità.
Per la scuola primaria e secondaria di primo grado:
BIODIVERTEERING...Sulle tracce della biodiversità
Il progetto, rivolto alle classi 3e, 4e e 5e della scuola primaria e alle classi della scuola secondaria di primo grado, propone delle attività ludico-formative per consentire l'analisi dei concetti di biodiversità e servizi ecosistemici, calcolare l'impronta ecologica al fine di stimolare comportamenti ecosostenibili, riconoscere e reperire tracce e reperti attraverso orienteering naturalistico. Durante le attività di campo la classe sarà chiamata a identificare i caratteri distintivi dell'area visitata ed individuarne gli elementi rappresentativi della biodiversità.
Per la scuola secondaria di secondo grado:
TECNICI PER UN GIORNO...Progettare una fruizione consapevole per la tutela della biodiversità
Nell'ambito di questo progetto rivolto agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado saranno veicolati i concetti e le dinamiche legati alla biodiversità ed ai suoi servizi attraverso la simulazione di casi reali e la risoluzione di problematiche connesse alla conservazione della natura.
PIT Espace Mont Blanc
Il PIT (Progetto Integrato Transfrontaliero) ESPACE MONT-BLANC è un progetto europeo di cooperazione internazionale, composto da sette sottoprogetti, il cui obbiettivo comune è quello di valorizzare e salvaguardare, tramite la sensibilizzazione della popolazione, il territorio alpino presente intorno al massiccio del Monte Bianco.
La particolarità del territorio legato al Monte Bianco è al centro di tutte le attività del PIT, spaziando dalla sensibilizzazione ambientale allo sviluppo sostenibile applicato all’ambiente montano passando attraverso lo studio di soluzioni innovative per i trasporti e la rivalutazione dell’agricoltura e dei prodotti tipici regionali di montagna.
I sette sottoprogetti PIT EMB sono:
- P0H1 PLAN DE COORDINATION ET COMMUNICATION
- P1H2 Projet CAMP DE BASE
- P2H3 Projet VILLAGES DURABLES
- P3H4 Projet AUTOUR DU MONT-BLANC
- P4H5 Projet EDUCATION A L'ENVIRONNEMENT
- P5H6 Projet MOBILITE DURABLE
- P6H7 Projet SAVEURS D'HAUTEUR
L’Espace Mont-Blanc è un consorzio transfrontaliero nato fra Italia Francia e Svizzera che coinvolge i diversi attori presenti sul territorio. L’EMB è nato nel 1986 ed ha da allora partecipato e promosso vari progetti transfrontalieri, fra cui il progetto a cui il Museo Regionale di Scienze Naturali ha partecipato con la pubblicazione relativa “A la découverte des plus beaux paysages du Pays du Mont-Blanc (legato à l’Interreg III A Alcotra).
Il progetto nel quale è ora coinvolto il museo è denominato P4H5 “Education à l’environnement: connaitre et comprendre les territoires de l’Espace Mont-Blanc”. Il progetto nasce da uno studio preliminare eseguito sulla popolazione dell’Espace Mont-Blanc, il quale ha individuato una generalizzata mancanza di conoscenza del territorio di montagna e delle sue caratteristiche peculiari, nonché degli aspetti naturalistici, oggetto di studio e salvaguardia da parte di vari enti legati al territorio. Gli enti coinvolti nel progetto sono:
- Per la parte italiana: Museo Regionale di Scienze Naturali, Fondazione Montagna Sicura, Comune di
Courmayeur, Comune di La Thuile, Regione Autonoma Valle d’Aosta.
- Per la parte francese: Centre de la Nature Montagnarde, SIVOM Pays du Mont-Blanc, Commune de Chamonix
Mont-Blanc.
- Per la parte svizzera: Canton du Valais, Fondation Tissières.
Il progetto terminerà a fine 2012 e i suoi prodotti finali saranno:
Una mostra itinerante a tema “Lettura di paesaggi”, una esposizione itinerante sull’Evoluzione dei paesaggi dell’EMB nel tempo, un numero della pubblicazione Nature et Patrimoine dedicato al progetto, delle esposizioni permanenti in territorio francese, la ristrutturazione di un centro informativo presso il Col des Montets a Chamonix, la realizzazione di outils multimedia sull’evoluzione dei paesaggi e sulle dinamiche di versante, attività didattiche nelle scuole, soggiorni transfrontalieri per studenti.
PIT EMB - Didattica
Education à l’environnement
Nell'ambito del progetto denominato PIT EMB P4H5 il Museo Regionale di Scienze Naturali promuove, presso le classi dei diversi ordini scolastici presenti sul territorio della Valdigne (Territorio dell’EMB italiano, comuni di: Courmayeur, La Thuile, Morgex , La Salle, Pré-Saint-Didier) la conoscenza del patrimonio ambientale e paesaggistico dell’ Espace Mont-Blanc attraverso la proposta di 2 progetti didattici sperimentali.
Percorso didattico 1: “L’alta montagna e i rischi naturali”
Nell'ambito di questo progetto rivolto agli alunni di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, lo studente viene accompagnato in un percorso didattico volto a far scoprire le particolarità di un ambiente, l’alta montagna. così particolare quanto poco frequentato e conosciuto. Un occhio di riguardo nelle attività è riservato al capitolo riguardante i rischi naturali, ai quali i territori montani sono articolarmente soggetti. L’attività è programmata con due interventi in classe ed un’escursione di una giornata sul terreno.
Percorso didattico 2: “L’evoluzione dei paesaggi dell’Espace Mont-Blanc”
Il progetto, rivolto agli alunni di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, vuole far scoprire ai ragazzi le mutazioni che il paesaggio montano ha subito nel tempo. Attraverso l’analisi di numerose immagini d’epoca e la riscoperta della vita rurale che per secoli ha caratterizzato le valli alpine, l’obbiettivo dell’attività è la presa di coscienza del fatto che il paesaggio, così immobile come sembra nell’osservazione grandi variazioni nel tempo. I punti chiave dell’analisi durante il percorso saranno sia le mutazioni sociali, sia quelle legate ad interventi umani sul paesaggio senza tralasciare quelle che riguardano gli ambienti naturali, i ghiacciai e gli habitat. L’attività è programmata con due interventi in classe ed un’escursione di una giornata sul terreno.
Progetto INTERREG
Progetto Interreg IIIA 2000-2006 ALCOTRA France-Italie (Alpes) « Les plus beaux paysages géologiques du pays du Mont-Blanc »
Il Museo, in partenariato con il Centre de la Nature Montagnarde de Sallanches, ha sviluppato un progetto di cooperazione transfrontaliera che ha come obiettivo la condivisione e il coordinamento delle risorse e delle conoscenze scientifiche sulla geologia e geomorfologia dell'area del Monte Bianco.
Il progetto ha unito due realtà che hanno in comune: l'attività di divulgazione delle scienze naturali dell'ambiente alpino, la sede all'interno di un castello e la posizione geografica ai piedi del Monte Bianco. Sono stati realizzati prodotti innovativi, rivolti al grande pubblico, che offrono la possibilità di comprendere il territorio alpino attraverso strumenti in grado di elevare il livello di interesse e di conoscenza.
I partners progettuali hanno realizzato una serie di iniziative rivolte alle amministrazioni locali, agli specialisti e al grande pubblico:
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organizzazione di incontri tematici specifici
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organizzazione di corsi di aggiornamento
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pubblicazione sui paesaggi geologici della Valle d'Aosta e dell'Haute-Savoie.
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redazione di animazioni relative alla formazione delle Alpi e all'evoluzione di una vallata alpina.
Alla fine del 2007 i risultati del progetto sono stati esposti nell'ambito di un Convegno nel corso del quale è stato presentato il sito web, utilizzabile in futuro come portale delle scienze naturali del comprensorio del Monte Bianco.
Tale collaborazione ha visto la realizzazione e la diffusione di una pubblicazione scientifica contenente uno studio geologico e geomorfologico dell'area in questione, nonché un approfondimento sui percorsi transfrontalieri disponibili per accedere ai principali 'paesaggi geologici' presenti sul territorio della Valle d'Aosta e dell'Alta Savoia.
La pubblicazione è stata accompagnata da un'attività di diffusione e studio dei risultati scientifici raggiunti attraverso l'organizzazione di incontri tra esperti internazionali e momenti di restituzione al pubblico in generale; e un'attività di formazione indirizzata agli accompagnatori della natura delle due regioni, nonché un aggiornamento degli allestimenti a disposizione dei due musei per mezzo di animazioni, prodotti multimediali e filmati tematici di approfondimento.